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<title>NewsTech :: Il mondo delle notizie in digitale - Articoli RSS</title>

<link>http://newstech.altervista.org/</link>

<description>&lt;a href=&quot;http://newstech.altervista.org&quot;&gt;NewsTech - Il sito dell&#39;Informazione 
Tecnologica&lt;/a&gt;</description>
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<title>Partono le proteste</title>

<link>http://newstech.altervista.org/readarticle.php?article_id=383</link>

<description>Le tariffe di Tim e Vodafone non piacciono. Al di là dei canoni troppo alti, in molti lamentano l'assenza di un'offerta davvero flat per il traffico dati. Intanto anche 3 Italia ha annunciato che commercializzerà il melafonino dal prossimo settembre.</description>

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<title>Discussioni in rete</title>

<link>http://newstech.altervista.org/readarticle.php?article_id=380</link>

<description>Le discussioni sulla essenza della rete Internet conducono quasi sempre alla sua architettura. Da lì è opportuno partire per spiegare le grandi opzioni di libertà e partecipazione che la rete ci ha garantito nei suoi primi quindici anni di vita. L’architettura è “il punto”, la sorgente di un nuovo ecosistema informativo, la ragione della sua crescita e della sua diversità da ogni altro strumento di comunicazione fino a ieri utilizzato. </description>

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<title>The Big Switch</title>

<link>http://newstech.altervista.org/readarticle.php?article_id=379</link>

<description>“Ciò che la fibra ottica fa oggi per i computer – scrive Carr – è esattamente ciò che le reti di corrente alternata fecero per l’elettricità: resero la sede dell’apparecchiatura ininfluente per l’utente”.</description>

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<title>La coda lunga italiana</title>

<link>http://newstech.altervista.org/readarticle.php?article_id=378</link>

<description>Produzione e distribuzione sono inizio e fine dei mercati, “confini” di processi economici. Il termine “Coda lunga” (The Long Tail) risale al 2004, quando Chris Anderson sulla rivista Wired descrisse gli effetti della distribuzione - di ricchezza, contenuto, tecnologia - sui modelli economici.</description>

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<title>Il grande addio</title>

<link>http://newstech.altervista.org/readarticle.php?article_id=377</link>

<description>Strano, per Bill Gates che ha costruito un’immensa fortuna sul più impermanente e mutevole dei beni, è come se il tempo girasse in tondo, tornando sempre ad una vecchia ossessione. Lascia il campo mentre Microsoft è all’inseguimento di Google, affanna, prova a recuperare, scimmiotta la lingua degli altri.</description>

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<title>Un giorno tutto sarà bellissimo</title>

<link>http://newstech.altervista.org/readarticle.php?article_id=376</link>

<description>La miglior tariffa: sogno, desiderio, ambizione ma più spesso incubo, paura e delirio di chiunque possegga un cellulare. L’offerta è disorientante: possibilità innumerevoli e ramificate, tutte rigorosamente pubblicizzate su cartelloni da una ventina di metri quadri ma determinate da clausole in cirillico corpo 4 macerate in calce a pagine costruite appositamente per farci crollare addormentati intorno alla terza riga.</description>

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<title>L&amp;#39;integrazione dell&amp;#39;informazione</title>

<link>http://newstech.altervista.org/readarticle.php?article_id=375</link>

<description>Nel grande parlare di integrazione dei mezzi e di nuovi modi di lavorare (molto “parlare”, pochissimo “fare”), c’è un elemento cruciale per il futuro dell’informazione e il modo di concreto di lavorare nelle redazioni che sfugge quasi completamente ai giornalisti dei mezzi tradizionali. Quando lo capiranno probabilmente lo respingeranno con sdegno, ma per il momento non siamo ancora neppure alla fase della comprensione.</description>

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<title>Coda lunga, falsi miti e opportunità</title>

<link>http://newstech.altervista.org/readarticle.php?article_id=374</link>

<description>Intervista al direttore di Wired, Chris Anderson: dalla sfida della freeconomics ai falsi miti che circondano il concetto di coda lunga; perché l'Italia dovrebbe scommettere di più sui mercati di nicchia; e il futuro della rivista che dirige.</description>

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<title>Quando il monopolio diventa invisibile</title>

<link>http://newstech.altervista.org/readarticle.php?article_id=373</link>

<description>Non è solo l’autorevole TechCrunch, che nella tecnologia americana è un punto di riferimento, ad avere dubbi sulla “Yahoogle”. Cioè l’accordo con Google, che segue alla rottura con Microsoft da parte di Yahoo!, e che lega il “primo nome di internet” a un contratto pubblicitario da 800 milioni di dollari e a una partnership vincolante per il futuro</description>

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<title>Ventotto giorni</title>

<link>http://newstech.altervista.org/readarticle.php?article_id=372</link>

<description>Vi racconteranno un mucchio di balle, vi diranno che è troppo grosso, troppo lungo, troppo pesante, troppo lento, troppo caro persino troppo bello per essere davvero utile e saranno tutti pronti a tenervi lontani dal vostro inevitabile iPhone spiegandovi che quell’aggeggino lì non serve a nulla e che al massimo vi farà ulteriormente rincoglionire.</description>

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